Cos’è l’esterometro? Come funziona ? Qual’è la categoria di soggetti obbligati e soprattutto quali dati devono essere trasmessi.

Vediamo nella nostra sintetica guida come regolarci.

La funzione dell’esterometro.

Una volta  entrata in vigore la fattura elettronica, è nata la necessità di monitorare tutte quelle operazioni che avvengono con l’estero, ossia di dare comunicazione dei dati che le riguardano.(Esterometro).

Ma perché nasce tale bisogno? Semplicemente per il fatto che all’interno della fatturazione elettronica non rientrano le operazioni che avvengono all’estero.

I  soggetti obbligati all’esterometro sono tutti quei soggetti che  sono  residenti e stabiliti all’interno del territorio italiano.

Questo punto è riportato dalla Circolare n.13/E del 02/07/2018 sulla gestione dell’esterometro/Agenzia delle Entrate.

Con riferimento, invece alla Circolaren.13 del 17/06/2019 è ribadito il concetto relativamente a quali siano le categorie che vengono escluse dall’esterometro:

i contribuenti che appartengono al regime dei minimi;

i contribuenti  che rientrano nel regime forfettario;

i contribuenti rientranti nel regime ( speciale) agricolo;

e per finire vi è esclusione per i farmacisti e i medici;

Come viene comunicato l’esterometro? Il DLgs n.127/2015 (comma 3-bis art.1) ci riporta che bisogna inoltrare per via telematica tutti i dati che riguardano l’Esterometro all’Agenzia delle Entrate e con riferimento alla data per le trasmissioni compiute con operatori esteri  dobbiamo tenere presente che per i mesi di gennaio, febbraio , marzo 2019 vi è una proroga al 30/04/2019.

Per i dati che riguardano operazioni oltre frontiera, gli elementi da trasmettere riguardano le fatture la cui emissione è avvenuta da operatori esteri;

le fatture che provengono da soggetti esteri che non si sono stabilti sul territorio italiano, ma che tuttavia sono stati identificati;

Si tenga presente nel caso si proceda con un’operazione con l’estero e in effetti vi sia emissione di fattura elettronica, la stessa operazione non deve essere annoverata nell’ambito dell’Esterometro.

Inoltre, la stessa fattura elettronica dovrà contenere al suo interno, la firma elettronica da parte di colui che è preposto alla trasmissione presso l’Agenzia delle Entrate.

Le comunicazioni da trasmettere con l’Esterometro che fanno capo ad operazioni su cessione di beni/prestazioni di servizi devono essere inoltrate sul sito dell’Agenzia delle Entrate entrando nella sezione Fatture e Corrispettivi.

Nello specifico, l’invio telematico del file può essere compresso e la firma digitale va inserita qualora i singoli documenti non riportino altre firme al loro interno.

L’esterometro rappresenta una procedura precisa di dati da trasmettere all’Agenzia delle Entrate e dovremo usare la massima diligenza quando si ricorre ad essa.