Da un’analisi della CGIL si evince come il settore privato sia sempre più importante per i servizi medico-sanitari. Ovviamente la situazione nel nostro Paese non è omogenea, tuttavia si registrano risultati positivi in alcune regioni, con la Campania che si posiziona ai primi posti per riduzione dei tempi di attesa e costi contenuti delle prestazioni.

Campania: secondo posto in Italia per le liste d’attesa

Secondo un recente studio della CGIL, Funzione Pubblica, in Italia la durata media di aspettativa per una visita è di 60 giorni all’interno del settore pubblico, ovvero del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). In particolare emerge un forte divario tra le varie regioni, con le Marche che occupano l’ultimo posto, per un tempo di attesa medio di circa 130 giorni.

Ai primi posti invece si posiziona la Campania (47 giorni), seconda a pari merito con la Liguria e dietro soltanto l’Emila Romagna (30 giorni di media), classificandosi prima di regioni come il Veneto, la Sicilia, la Lombardia e il Lazio. Ciò riguarda le visite ordinarie e specialistiche, con risultati che confermano gli sforzi di alcune amministrazioni locali e le difficoltà riscontrate in altre zone del Paese.

Strutture sanitarie private: in Campania appena 23 giorni di attesa

Se da un lato la Campania è in grado di offrire un servizio sanitario pubblico piuttosto rapido, comparando le liste d’attesa con quelle proposte dalle altre regioni del Paese, il vero fiore all’occhiello sono le strutture private. Chi prenota una visita in questi centri viene atteso velocemente, con una media di 23 giorni per ottenere la prestazione, risultato secondo soltanto a quello dell’Emilia Romagna.

In particolare, emerge l’efficienza di studi e ambulatori privati della regione, infatti prenotando un esame o una visita su portali come centromedicopetrazzuoli.it, rinomato centro medico di Caserta, è possibile contare su tempi di attesa davvero rapidi. Ciò è possibile grazie all’integrazione di sistemi digitali per la prenotazione online della prestazione, oltre a un orario ampio di funzionamento che consente di accogliere un maggior numero di persone ogni giorno.

Inoltre le cliniche private impiegano più personale, sia per quanto riguarda medici e infermieri, sia per gli assistenti e l’attendimento del pubblico, con una media del settore del 10,6% ogni mille abitanti. Si tratta di una cifra considerevole, poiché in ambito pubblico questo dato è di appena l’8,6% ogni mille abitanti, mentre a livello nazionale si arriva all’11,8%.

I risultati del settore sanitario privato campano

Il servizio sanitario privato campano, dunque, si dimostra una vera e propria eccellenza in Italia, un primato che dimostra come un modello del genere sia assolutamente praticabile ed efficiente. Innanzitutto è possibile ridurre i tempi di attesa di quasi la metà rispetto al servizio pubblico, un aspetto fondamentale in molte situazioni.

Basta pensare all’importanza di una diagnosi precoce, per individuare eventuali patologie e disturbi il prima possibile, intervenendo prontamente per adottare strategie e trattamenti più efficaci. Allo stesso tempo è possibile migliorare la qualità del servizio proposto ai cittadini, evitando stress e preoccupazioni del tutto normali quando è necessario attendere oltre un mese per una visita specialistica, soprattutto quando si tratta di esami pediatrici per i bambini.

Inoltre il comparto privato in Campania mette a disposizione un numero più elevato di posti letto, con una media di 1,06 ogni mille abitanti contro appena 0,75 del pubblico. Anche in questo caso la regione si trova al primo posto in Italia, con una proposta più generosa rispetto alle altre zone del nostro Paese, tra cui regioni come il Veneto, l’Emilia Romagna, la Lombardia, le Marche e il Lazio.

Servizi sanitari privati: in Campania sono più economici del pubblico

Sempre in base ai dati forniti dallo studio della CGIL, contenuto all’interno della ricerca Funzione Pubblica, emerge come i servizi sanitari privati in Campania non siano più cari rispetto al pubblico. Nel dettaglio viene presentata una situazione completamente differente, non allineata con i pensiero comune, in cui i centri medici privati riescono a offrire prestazioni più economiche di quelle fornite dal Servizio Sanitario Nazionale e dalle ASL.

In particolare, a incidere nel SSN è il costo del ticket, il quale dopo i recenti aumenti è diventato in alcuni casi più esoso rispetto ai prezzi applicati dagli ambulatori e dagli studi clinici privati. Nello specifico oltre la metà delle prestazioni private risulta più vantaggiosa di quelle pubbliche, una situazione che sembra capovolta rispetto a quanto avveniva soltanto alcuni anni fa. Rivolgersi al privato quindi, almeno in Campania, non solo consente di abbattere le liste di attesa ma anche di risparmiare.

Ovviamente il SSN è una struttura fondamentale per il nostro Paese e la stessa Regione Campania, in quanto consente a tutti di ottenere un giusto trattamento medico-sanitario. Tuttavia è importante poter contare sul supporto dei centri privati, i quali sono in grado di offrire un servizio con un rapporto qualità-prezzo adeguato, proposto non in alternativa a quello pubblico ma come integrazione rivolta al benessere dei cittadini.