L’arte, nel corso del tempo, è stata capace di esprimersi attraverso tantissimi linguaggi. Oltre ai classici campi d’azione come la musica e la pittura, l’arte si è espressa anche attraverso il tema della morte. L’arte funebre, in questo senso, comprende qualsiasi lavoro artistico nel quale possono essere inseriti i resti di uno o più defunti, oppure un qualsiasi intervento artistico finalizzato a decorare le tombe. Le funzioni culturali in cui può essere spesa l’arte funeraria sono tante. Un ruolo significativo lo ha infatti nei riti di sepoltura, all’interno dei quali l’arte diventa un mezzo comunicativo per i morti dell’oltretomba e, per di più, può celebrare la vita e i risultati vincenti ottenuti dai morti. In passato, soprattutto presso i greci, le decorazioni sulle tombe servivano anche da promemoria riguardo la precarietà e la mortalità del genere umano. L’arte funeraria affonda le radici nel gesto di depositare oggetti con obiettivo estetico: i Neanderthal mettevano in pratica questo rito già 50.000 anni fa e, in seguito, la cultura indù ne ha fatta una vera e propria caratteristica sociale.

Nel corso della storia

Se dovessimo classificare la maggior parte delle più antiche costruzioni umane e archeologiche, noteremo con grande stupore che principalmente troviamo tombe. I ritrovamenti del tempo del Neolitico sono parecchi, perché durante quel momento era attività frequente quella di rinvenire tumuli e oggetti di terracotta. Addirittura in Eurasia esisteva il dolmen, una struttura interamente in pietra che veniva utilizzata come una tomba a camera, sommersa interamente di terra con la finalità di creare un tumulo. Le pietre della tomba potevano essere lavorate con motivi geometrici ed incisioni rupestri. Di grande interesse, durante l’era neolitica erano le urne funerarie, all’interno delle quali le ossa venivano venivano sepolte all’interno di un’anfora di terracotta. Diverso era l’approccio dell’Egitto nei confronti dell’arte funebre: gli egiziani erano indissolubilmente connessi alla credenza per la quale la vita continuasse dopo la morte. Tanti sono gli artefatti legati a questa credenza, i più esemplari sono le mummie, inserite in uno o più strati di sarcofagi elegantemente decorati e affiancati da vasi canopi.

Moai

I generi di arte commemorativa che possiamo trovare per i morti nella storia, hanno di fatto differenti forme. Tra queste forme abbiamo i Moai, sculture monolitiche che possiamo trovare nell’isola di Pasqua. Nella maggior parte dei casi, sono statue ricavate e scavate da un solo blocco di tufo vulcanico. Queste statue, alte da 2,5 metri fino a 10 metri, fanno parte di articolati complessi cerimoniali e sono state realizzate più di 1500 anni fa. Sebbene non possano edificare statue della portata dei Moai, Cattolica San Lorenzo offre un servizio di onoranze funebri a Roma estremamente eccellente. Chiunque può trovarsi nelle condizioni di salutare un caro amico e, contattare un’agenzia competente, è l’unico modo di portargli rispetto e dignità nel suo ultimo giorno tra i vivi.